Primavalle, rapina gioielleria assieme al figlio minorenne: arrestato

In Cronaca & Attualità da Roma Est Magazine Commenti

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Roma, 09 set – Probabilmente voleva tramandare il mestiere al figlio 15enne, ma B.L. non si è rivelato un buon maestro. L'uomo, 37enne di origine campana, ieri, intorno a mezzogiorno, è entrato insieme al figlio in un negozio d'informatica di via Alessandro VII. Entrambi con i volti travisati da passamontagna ed armati di coltelli, hanno costretto il titolare a consegnare loro l'orologio ed il denaro contante in suo possesso. Ritenendo esiguo il bottino, i due rapinatori hanno minacciato ulteriormente l'uomo puntando i coltelli, intimando la consegna di altro contante. Di fronte alla risposta negativa, hanno obbligato il commerciante vittima della rapina ad entrare in bagno, dove lo hanno rinchiuso dicendogli di non uscirne per nessun motivo. Hanno poi aperto un espositore sottraendo 2 notebook e il cellulare del negoziante. Padre e figlio sono poi scappati a bordo di un'auto di colore blu, secondo la testimonianza di una cliente che stava per entrare nel negozio e che ha telefonato al 113 dando l'allarme alla Polizia. Dalla sala Operativa della Questura sono stati inviati sul posto gli agenti del Commissariato Primavalle, che hanno iniziato immediatamente le ricerche. Preciso il ricordo della vittima, che ha descritto esattamente gli occhi ed il "grosso naso" lasciati scoperti dal passamontagna del più grande e l'abbigliamento dei due. Sulla base di questi elementi investigativi, gli agenti del Commissariato Primavalle hanno individuato in una zona limitrofa la vettura segnalata, ferma. A indurre gli agenti ad approfondire il controllo, il motore ancora caldo dell'auto in sosta. Poco distante dal veicolo gli agenti sono riusciti a rintracciare i due sospettati, che, perquisiti, sono stati trovati in possesso di un passamontagna, un coltello a serramanico e di parte della refurtiva. B.L., è stato arrestato per rapina aggravata, possesso ingiustificato di arma bianca e sequestro di persona. Il figlio minore è stato invece denunciato in stato di libertà per gli stessi reati.omniroma.it

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